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(Foto: pixabay.com/CC)

Articolo di Giuditta Mosca del 10/02/2014

Parliamo di Linda Greco, giovane mamma a cui erano stati tolti i figli in Italia.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha già più volte sentenziato che il rapporto tra genitori biologici e figli va garantito in tutti i modi possibili e che le istituzioni preposte devono attivare con urgenza tutte le misure necessarie affinché ciò sia garantito, anche utilizzando mezzi che non sono definiti nei rispettivi codici di legge. Per Linda Greco invece ciò non è accaduto.

Salvo Sottile e altri giornalisti si sono occupati del caso in cui è coinvolta la psicologa Elena Paltrinieri.

Sono in possesso della perizia che la signora Elena Paltrinieri ha svolto su Linda Greco e, oltre alle evidenti contraddizioni palesate in più sedi, ce ne sono altre ancora più gravi. Una su tutte: un referto medico deve essere professionale e asettico, nel senso che non deve uscire dalle connotazioni scientifiche. In un passaggio della relazione si legge che la signora Elena Paltrinieri giudica Linda Greco poco propensa a collaborare con le istituzioni e, in virtù di non si capisce cosa, Elena Paltrinieri scrive che è “indice di cattiva genitorialità”. Cose che fanno gelare il sangue, in pratica ecco cosa succede: ti dicono che sei un pessimo genitore, se non obietti il tuo silenzio viene inteso come un consenso, se ti ribelli sei un pessimo genitore comunque. Non c’è scampo.

Esattamente come nel caso del genitore svizzero, anche nel caso di Linda Greco altre perizie smentiscono i referti della signora Elena Paltrinieri la quale, peraltro, già nel redigere i suoi rapporti nega se stessa. Ciò nonostante la signora Elena Paltrinieri resta al suo posto, libera di rovinare le vite altrui e di non assumersi le proprie responsabilità.

Quanto ci vuole ancora prima che la Procura apra un’indagine?

 

 

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